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Programma Smart Landscape: finalità e intenti

Programma Smart Landscape: finalità e intenti

 

Obiettivi Programma Smart Landscape (cap. 10.2.2 PT 2019-21)

n. Obiettivo
1 Condividere il concetto di Smart Landscape
2 Condividere il modello proposto per lo Smart Landscape Engine (SLE)
3 Implementare la piattaforma Smart Landscape Platform (SLaP), di cui all’art. 20, comma 1 lettera d del D.L. 179/2012

 

Linee di Azione Programma Smart Landscape (cap. 10.2.3 PT 2019-21)

ID Linea d’Azione Obiettivo Tempi Attori
LA77 Definizione e implementazione del modello Smart Landscape In corso AGID, Gruppo pilota di Enti Locali, PA Centrali, Responsabili della transizione al digitale e stakeholder
LA78 Progettazione e realizzazione del primo prototipo del motore predittivo a supporto della governance della Smart Landscape In corso AGID, Responsabili della transizione al digitale, Università e centri di ricerca

 

Contesto normativo

Il DL 18 ottobre 2012 – n. 179 – art. 20, ha promosso “la definizione e lo sviluppo di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione connessi alla realizzazione dell’Agenda digitale italiana e in conformità al programma europeo Horizon 2020, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle “comunità intelligenti”. Nel medesimo decreto-legge viene definito il ruolo di AGID per quanto concerne le “Comunità intelligenti”, in particolare:

 

“l’Agenzia per l’Italia digitale definisce strategie e obiettivi, coordina il processo di attuazione e predispone gli strumenti tecnologici ed economici per il progresso delle comunità intelligenti.  A tal fine l’Agenzia ((…)): … omissis …
c) emana le linee guida recanti definizione di standard tecnici, compresa la determinazione delle ontologie dei servizi e dei dati delle comunità intelligenti, ((…));
d) istituisce e gestisce la piattaforma nazionale delle comunità intelligenti di cui al comma 9 del presente articolo. 2. … omissis …
9. Con deliberazione da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, l’Agenzia per l’Italia Digitale ((…)) istituisce, definendone le modalità per la gestione, la piattaforma nazionale delle comunità intelligenti e le relative componenti, che includono: …omissis…

 

Descrizione attività Area Innovazione della PA – GdL Smart Landscape

In osservanza del presente quadro normativo, AGID ha descritto nel Piano Triennale 2019-2020 il piano di lavoro in ambito Smart Landscape, definendo lo stesso come un paradigma di evoluzione del concetto di Smart City.

Con il paradigma Smart Landscape, infatti, si avvia la transizione da un modello statico, con al centro cittadini e imprese, ad un modello dinamico di governance delle relazioni tra entità, quali persone, enti regolatori, imprese, dispositivi, etc.

In questo modello, la logistica viene considerata una risorsa strategica per l’economia nazionale, uno strumento di politica industriale in grado di valorizzare le eccellenze del sistema produttivo e promuovere lo sviluppo del trasporto ecosostenibile e la tutela dell’ambiente.

 

Il paradigma Smart Landscape (SL), in un’ottica di inclusione, mira a rendere interoperabili le soluzioni verticali precedentemente sviluppate ed a pervenire ad una gestione intelligente, efficiente e sicura delle nuove risorse e delle tecnologie innovative utilizzate.

Come è noto, al concetto di Smart City non corrisponde ancora una definizione tecnico/giuridica né una univoca individuazione territoriale cui applicare il modello. Istat, a questo proposito, introduce il concetto di Functional Urban Area (FUA) per superare i limiti degli ordinari confini amministrativi. Nell’accezione corrente, Smart City indica un insieme di azioni indirizzate sulla struttura urbana, ognuna delle quali pone l’accento su una particolare caratteristica del sistema (ad esempio sensoristica per l’illuminazione, per il controllo dell’inquinamento, della mobilità, del controllo ambientale; disponibilità di servizi al cittadino come la ricerca di parcheggi o l’integrazione dei device per la sicurezza urbana, ecc.).

 

Per la complessità e l’eterogeneità delle FUA, AGID ritiene essenziale che le aree urbane siano intese e modellate come “sistemi complessi” rappresentati da tre pillar principali (Economia, Socialità ed Ambiente) e un numero elevato di sottosistemi tra loro interrelati. In questo modello un qualsiasi intervento su uno qualsiasi dei sottosistemi (ad es. illuminazione pubblica, gestione del ciclo dei rifiuti, automazione dell’ingresso/uscita delle merci nei “nodi logistici”, ecc.) impatterà in maniera non valutabile a priori su parte o tutti i sottosistemi rimanenti. Questo fenomeno di propagazione degli impatti determina risultati finali (evoluzione del modello SL) non direttamente quantificabili in termini di beneficio globale.

Al fine di studiare l’evoluzione del modello, il gruppo di lavoro dell’Area Innovazione della Pubblica Amministrazione di AGID ha tra i suoi obiettivi quello di definire ed implementare, coinvolgendo opportune risorse come Università e Centri di Ricerca, di motore predittivo, basato su tecnologie emergenti come Intelligenza Artificiale, denominato Smart Landscape Engine – SLE, a supporto della governance Smart Landscape. Il motore, di cui una prima strutturazione è già stata realizzata, dovrà essere in grado di descrivere – attraverso scenari what-if – l’evoluzione del modello SL sollecitato dell’introduzione di nuove soluzioni, nuovi servizi e nuove tecnologie. Questo strumento sarà messo a disposizione delle PPAA e delle imprese impegnate a far evolvere e migliorare il modello Smart Landscape.

Il gruppo di lavoro è altresì impegnato a progettare e realizzare la Piattaforma denominata Smart Landscape Platform – SLaP i cui principali obiettivi sono illustrati in Figura 1:

Figura 1: Obiettivi Smart Landscape Platform

Una ulteriore attività in cui il GdL è attualmente impegnato è la redazione delle Raccomandazioni per la diffusione e l’adozione del modello Smart Landscape. Il documento si compone essenzialmente di tre parti:

1.     Definizione dello stato dell’arte in ambito Smart City
2.     Definizione della Governance dei progetti Smart Landscape nazionali. Tre fasi principali: Qualificazione, Gestione Fondi ed Esecuzione
3.     Definizione del Modello Architetturale Service-Oriented per la realizzazione di progetti e servizi
4.     Definizione elenco Raccomandazioni tecnologiche

 

 

 

 

 

La governance dei progetti Smart Landscape individua di fatto un modello implementativo denominato SLIM (Smart Landscape Increasing Model), illustrato in Figura 2. Il documento di Raccomandazioni contiene una descrizione dettagliata del ciclo di vita del modello, descrivendone implicazioni, azioni e attori coinvolti.

 

 

Figura 2: Obiettivi Smart Landscape Platform

L’architettura Service-Oriented proposta nel documento di Raccomandazioni è illustrata nella Fig. 3 e dimostra l’evoluzione da un approccio a pillar disgiunti  verso un modello evoluto basato su micro-servizi in cloud, inclusivo, scalabile ed efficinete.

Figura 3: Service-Oriented Architecture

Attraverso l’architettura proposta, sia gli utenti di tipo Private User che quelli Public avranno la possibilità di progettare micro-servizi ed aggiungerli al cloud, contribuendo così a creare una architettura incrementale.

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